Viale dei Roveri: aggiornamenti

Il Viale dei Roveri, che collega l’accesso del Parco “Ponte Verde” di Venaria Reale con il Castello della Mandria, è uno dei più antichi d’Italia ed è costituito da querce monumentali dal grande valore naturalistico, storico e paesaggistico.

La veneranda età delle piante presenti è ottima per sostenere la biodiversità e favorire molte specie animali e vegetali, ma non può garantire un livello di sicurezza sufficiente a consentire il passaggio di persone e veicoli sotto alle chiome.
Per queste ragioni, nel 2013 l’Ente Parco ha trasformato il Viale dei Roveri in un “museo a cielo aperto”, chiudendolo al passaggio dei visitatori e creando due nuovi percorsi alternativi corredati da cartelli didattici.

In questi anni, vari studi e monitoraggi effettuati da esperti e Guardiaparco dell’Ente hanno dimostrato che le farnie (Quercus robur) che compongono il Viale ospitano numerosi organismi, alcuni dei quali a rischio di estinzione e pertanto protetti da normative europee e nazionali; tra i molti, citiamo ad esempio alcuni pipistrelli tipicamente forestali come il Myotis bechsteinii e insetti coleotteri come il cervo volante (Lucanus cervus), il cerambice della quercia (Cerambyx cerdo) e il rarissimo scarabeo eremita (Osmoderma eremita), le cui larve possono trascorrere anche 5 anni all’interno di alberi morti o morenti nutrendosi del legno.

Come qualcuno ricorderà, il 30 Giugno 2022, si è abbattuto sul Parco la Mandria un violento temporale estivo che ha spezzato, sradicato o danneggiato buona parte delle querce del Viale, risparmiando un limitato numero di alberi. Il livello di protezione legato alla presenza di specie protette all’interno di queste piante, ha quindi richiesto l’intervento di esperti del settore (tra cui la Dott.ssa Francesca Della Rocca dell’Università di Pavia), al fine di redigere un progetto di riqualificazione che tenesse conto delle esigenze naturalistiche, paesaggistiche e fruitive del Viale.

Recentemente l’Ente, grazie ad un accordo finanziario con un soggetto privato,  ha stanziato 56˙000 € per realizzare una serie di interventi nell’area:

  • Realizzazione di un percorso didattico naturalistico autoguidato sul ruolo del bosco, del legno morto o deperente e degli organismi che lo abitano.
  • Rimozione delle specie vegetali esotiche invasive che nel tempo hanno occupato i varchi lasciati dalle piante cadute;
  • Individuazione delle piantine di querce spontanee nate lungo il viale da riposizionare tra le piante superstiti;
  • Messa in sicurezza delle querce secolari ancora in piedi, con leggére potature per sistemare i danni subiti dallo schianto delle piante vicine;
  • Sistemazione dei tronchi caduti lungo il Viale e lungo alcune strade limitrofe;
  • Messa a dimora di nuovi alberi;
  • Creazione di microhabitat artificiali utili alle specie protette legate alle querce del Viale, come cataste (per il Cerambice della quercia), log pyramids (per il Cervo volante) e cassette con rosura di legno (per lo Scarabeo eremita);

Secondo il cronoprogramma, i lavori di ripristino del Viale termineranno a fine Marzo; a seguire verrà realizzato il percorso didattico, che approfondiremo con articoli specifici sul nostro sito internet.

Poiché sono rimaste in piedi circa una ventina di farnie secolari di grandi dimensioni, per motivi di sicurezza anche in futuro il Viale resterà interdetto al pubblico. Per poterlo vedere, conoscere e apprezzare da vicino in piena sicurezza, il percorso didattico sarà realizzato in un prato in prossimità del Viale stesso.
La scelta dell’area del percorso è inoltre strategica, in quanto ricadrà nei pressi all’ex centralina idroelettrica (futuro centro visite del Parco con servizi turistici e igienici), alla fermata dell’autobus e alla fontanella di acqua potabile.

Per approfondimenti sulla storia del Viale dei Roveri si rimanda a QUESTO ARTICOLO sul nostro sito e a QUESTO ARTICOLO pubblicato sulla rivista Piemonte Parchi.

Per approfondimenti sugli insetti protetti che abitano gli alberi si consiglia invece la lettura di QUESTO cartello, apposto anche all’ingresso del Viale dei Roveri.

Testo: Alessandro Girodo – Guardiaparco