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Aquila di Bonelli

Aquila di Bonelli – Hieraaetus fasciatus

Secondo l’Atlante degli uccelli di Piemonte e Valle d’Aosta in inverno (1986-1992) “L’aquila di Bonelli è una specie sedentaria, nidificante in Italia in Sicilia e Sardegna con limitatissimo numero di coppie, è del tutto accidentale in Piemonte“. (1)
Dal 1992 ad oggi però la distribuzione della specie è molto cambiata: in Sardegna la specie si è estinta portando le autorità locali Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, in collaborazione con l’Agenzia Forestas (impegnata nella gestione delle aree forestali interessate dal progetto), dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), con il ruolo di coordinatore e capofila del progetto, di e-distribuzione S.p.A. (partner per la mitigazione del rischio lungo le linee elettriche) e del Grupo de Rehabilitación de la Fauna Autóctona y su Hábitat di Madrid (Grefa) alla reintroduzione della specie nell’ambito del progetto europeo Life Abilas. (2)
A livello europeo invece, L’Aquila di Bonelli (conosciuta anche come Aquila fasciata) ha stato di conservazione critico, a causa della contrazione di areale e di popolazione e del degrado e della riduzione del suo habitat ottimale. Anche a livello continentale lo stato di conservazione non è favorevole e la specie si trova tuttora in uno stato di conservazione particolarmente critico nell’intero continente, non superando il migliaio di coppie. Secondo la Lipu, la popolazione italiana appare oggi fortunatamente in recupero con una stima minima di 44-50 coppie, grazie in particolare ad un progetto di conservazione attuato in Sicilia dal Gruppo Tutela rapaci. (3)

Aquila di Bonelli foto di A. Bergamo

fig.1 Aquila di Bonelli, giovane esemplare avvistato nel Parco naturale La Mandria. Foto di Alessandro Bergamo novembre 2024.

La sua presenza in Piemonte è stata segnalata dal XIX sec.  al 2010 solamente 9 volte secondo la pubblicazione “ Le comparse dell’aquila di Bonelli in Italia nord-occidentale: eventi eccezionali o normale erratismo? “Di Gianfranco Alessandria e Giovanni Boano – pubblicato su Avocetta nel 2011. (4) Agli avvistamenti “piemontesi” si va a sommare l’incontro documentato con un individuo giovane (fg.1) ,osservato il 6 novembre 2024 nel territorio del Parco naturale La Mandria, avvenuto e documentato a cura dell’appassionato Alessandro Bergamo.

Identificazione

Rapace di dimensioni medio grandi, è caratterizzato da un’apertura alare di 1450-1750 cm con ali relativamente larghe, con “dita” non molto accentuate. La coda è lunga, larga e squadrata con (negli adulti) presenza di un’ampia banda terminale scura che ne permette l’identificazione anche in volo. Negli individui sia giovani che adulti, si può osservare estremità delle penne primarie, dette “dita”, di colore molto più scuro rispetto al resto dell’ala.
Durante il volo degli individui adulti, è diagnostica l’osservazione del disegno bicolore della coda, di una tacca carpale scura e di una larga banda diagonale anch’essa molto scura.
La testa è piccola, con becco grigio e più scuro all’apice. Occhi da giallo ad ambra chiaro.
Il volo è caratterizzato da battute potenti, poco profonde ed intervallate da volo planato.
Non sono apprezzabili differenze nel piumaggio tra le stagioni e il dimorfismo sessuale non risulta particolarmente accentuato. (5)

Aquila di Bonelli affiancata da nibbio reale. Foto di Alessandro Bergamo 2024

Aquila di Bonelli affiancata da nibbio reale. Foto di Alessandro Bergamo 2024

Habitat e riproduzione

L’Aquila di  Bonelli vive in pendii boscosi bassi, delle regioni montuose. Per la costruzione del nido sono generalmente preferiti affioramenti rocciosi sebbene possa giungere a costruirlo anche su albero o costruzioni; è riutilizzato in anni successivi ma possono essere utilizzati diversi siti alternativi. (6) Il periodo riproduttivo si estende fra febbraio ed aprile, con covata singola. Solitamente sono deposte due uova, a volte 1, occasionalmente 3. Entrambe gli individui collaborano alla cova con preponderanza presso il nido della femmina. La schiusa delle uova richiede 42-44 giorni.
Nelle nidiate con due pulli, generalmente uno uccide l’altro. Il pullo mette le penne a 30-45 giorni iniziando a nutrirsi da solo. Si invola a circa 65 giorni e rimane con gli adulti per almeno 8 settimane.
Il completo abito adulto viene raggiunto intorno ai 4-5 anni.
L’alimentazione dei riproduttori si basa sulle specie preda più abbondanti nei territori di nidificazione, con una preferenza per coniglio selvatico, pernici o columbidi, pur non disdegnando corvidi o altri passeriformi, lucertole e serpenti. (7)
Il futuro dell’aquila di Bonelli nel Mediterraneo è attualmente minacciato dall’incessante intensificazione delle attività umane nell’ambiente, che porta, tra le altre minacce, alla mortalità dovuta alle linee elettriche, alla scarsità di prede e ai disturbi nelle aree di nidificazione. “La conservazione delle specie minacciate come le grandi aquile trarrà senza dubbio beneficio dalle conoscenze derivate dai processi ecologici spaziali e temporali su larga scala”, osserva il professor Toni Sánchez Zapata dell’UMH. (8)

 

Bibliografia:

  1. Atlante degli uccelli di Piemonte e Valle d’Aosta in inverno (1986-1992) di Cucco M. – Levi L. – Maffei G. – Pulcher C.
  2. https://www.regione.sardegna.it/notizie/progetto-life-abilas-la-regione-sardegna-reintroduce-l-aquila-di-bonelli-domani-nel-parco-di-tepilora-verranno-liberati-sette-esemplari
  3. Aquila di Bonelli Lipu https://www.lipu.it/uccelli/conoscerli-proteggerli/aquila-bonelli#status
  4. Le comparse dell’aquila di Bonelli in Italia nord-occidentale: eventi eccezionali o normale erratismo? Di Gianfranco Alessandria e Giovanni Boano – pubblicato su Avocetta nel 2011
  5. Nidi, uova e nidiacei degli uccelli d’Europa- guida al riconoscimento- di Colin Harrison
  6. L’aquila di Bonelli progetto Life: una specie che ha bisogno di aiuto e ci affascina per la sensazione di natura indomita che ci trasmette https://aquila-a-life.org/index.php/it/aquila-a-life-italiano/l-aquila-di-bonelli
  7. Ornitologia italiana 1 Gaviidae- Falconidae di P. Brichetti, G.Fracasso con disegni di S. Gandini
  8. 30Science.com Wildlife following people: A multidisciplinary assessment of the ancient colonization of the Mediterranean Basin by a long-lived raptor Https://besjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/pan3.10642