Febbraio si chiude con una notizia incredibile!
Lunedì sera, i guardiaparco con i volontari del CANC (Centro Animali Non Convenzionali) di Grugliasco, hanno rilasciato nel Parco di Stupinigi un Barbagianni!!!
L’animale era stato trovato ferito da un fruitore del Parco qualche settimana fa e dalla visita veterinaria era emersa una frattura della scapola, forse dovuta ad un impatto con veicolo o struttura.
Curato dai veterinari e riabilitato al volo è stato poi riportato a Stupinigi e liberato in un’area tranquilla, caratterizzata da un ricco mosaico di ambienti diversi, sia naturali che agricoli.
Il Barbagianni (Tyto alba) è un rapace notturno che ama cacciare nei prati, nei campi, in zone incolte erbacee e in zone ecotonali (ossia di confine), possibilmente con ricchezza di siepi, filari e corsi d’acqua.
Frequenta spesso ambienti antropizzati come le cascine, dove trova rifugio durante il giorno tra fienili e soffitte e da cui la sera parte a caccia di roditori, arvicole, rane, talpe e altri piccoli animali.
Proprio questo legame con le pratiche agricole tradizionali ne sta caratterizzando il declino in nord Italia (- 80% negli ultimi 20 anni): l’agricoltura intensiva e l’urbanizzazione hanno comportato, negli ultimi decenni, una forte alterazione degli ambienti di caccia e la distruzione di numerosi siti riproduttivi. Risulta inoltre letale per la specie l’impiego dei veleni per il contenimento dei topi, sostanze che si possono accumulare nel loro corpo debilitandoli o causandone la morte.
Il Barbagianni sia in Italia che a livello europeo ha un cattivo stato di conservazione (https://www.iucn.it/scheda.php?id=-1372896454)
Qui in Piemonte le segnalazioni della specie sono rare e sporadiche e questo ritrovamento con lieto fine è un dato prezioso che ci conferma come il Parco di Stupinigi, per quanto circondato da strade e città, rappresenti ancora un’oasi di biodiversità dal grande valore ecologico che merita di essere tutelato e vissuto in maniera consapevole.
Un sentito ringraziamento ai volontari, ai tecnici e ai veterinari del CANC, ma soprattutto al fruitore che, trovando un animale in difficoltà, non si è girato dall’altra parte, ma ne ha permesso la guarigione e il ritorno in natura.
Per maggiori informazioni: https://www.ospedaleveterinario.unito.it/servizi_per_animali_non_convenzionali
https://www.cittametropolitana.torino.it/tutela-fauna-e-flora/salviamoli-insieme
Il video della liberazione- riprese di L. Valente- Guardiaparco.

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