IL TRATTO DI VIALE ROVERI TRA RAMPA CIUCHE’ E PONTE ROSSO: LE RAGIONI DELLA CHIUSURA E LE ATTIVITA’ IN CORSO

Nell’area regionale del Parco La Mandria permane da tempo la chiusura al pubblico del tratto di circa 2 km tra Rampa ciuchè e Ponte Rosso.
E’ sempre stato un tratto critico, nel quadro dei circa 30 km di percorsi pubblici interni all’area cintata regionale, caratterizzato da pluriennali chiusure, seguite da riaperture purtroppo non definitive.
La  ragione sta nel fatto che questo tratto è  in più punti affiancato da una riva scoscesa e boscata; non un boschetto qualsiasi, ma una foresta con alberi imponenti, appartenenti al querco-carpineto che nel parco naturale si tutela. Percio’ non è possibile “tagliare il bosco” sulla riva. Peraltro questi alberi in molti casi sono sanissimi, ma purtroppo essendo cresciuti su di un piano inclinato è ben difficile valutarne il rischio di caduta, che dipende da vari fattori, alcuni dei quali non visibili, come l’apparato radicale. Oltretutto il taglio o il crollo di alcuni di essi può compromettere la tenuta di altri che vengono a trovarsi più esposti agli eventi climatici sempre più “estremi”.
Qualche anno fa l’Ente Parco era riuscito a riaprire il viale attuando un innovativo progetto di “fissaggio” di grosse querce poste lungo il viale con appositi cavi ancorati più a monte ad altri alberi aventi maggiore stabilità. Tuttavia, alla prova dei fatti, anche questa soluzione non è risultata definitiva, data anche  la propensione del terreno a smottamenti e dissesti. Si è trattato di riprogettare la “messa in sicurezza” di questo tratto di viale, tenendo presente che quando si parla di “caduta di alberi”, così come di ogni fenomeno naturale (ad es. le valanghe) non esistono certezze e sicurezze, ma soltanto un grado più o meno alto di probabilità.In questo quadro, nel 2023, l’Ente ha curato e portato avanti una progettazione per far fronte in più zone ai dissesti in atto, tra cui anche il tratto in questione, candidandolo al bando regionale detto “FESR idrogeo”, con successo.
L’appalto dei lavori complessivi, che ammonta a 398.184,10 euro, è in via di conclusione e sta risolvendo criticità in varie altre zone del parco, come ad esempio la scarpata al di sotto di Cascina Rampa. Ma non è tutto, poichè gli alberi lungo il tratto di viale in oggetto sono comunque difficilmente “prevedibili” e le decisioni da prendere restano complesse e difficili, anche per professionisti esperti. Queste valutazioni sono attualmente in corso, così come quelle sul correlato impatto ambientale, diverso a seconda della tipologia di alberi. Quindi non vi è una previsione a breve di riapertura, ma “ci stiamo lavorando”, con il massimo impegno ogni giorno per offrire a tutti percorsi il più possibile “sicuri” e conservare questo ultimo lembo di foresta naturale della Pianura Padana.