Da storica Centralina idroelettrica a welcome center del Parco La Mandria
Il fabbricato regionale in foto, in forte degrado, lo si incontra poco dopo l’ingresso di Venaria all’area cintata del Parco La Mandria, detto ingresso Ponte Verde. All’inizio del secolo scorso era una centralina idroelettrica, ma poi tutto è cambiato, l’acqua ha seguito altre strade e dopo aver servito il parco come deposito per affitto biciclette, da circa trent’anni é un edificio inutilizzato, privo di impianti e con criticità strutturali. Ma c’è un’ottima notizia! Dopo un paio di anni dedicati a progettarne il recupero e a ricercare le necessarie risorse finanziarie, l’Ente parco ha concluso la gara d’appalto e nei prossimi mesi partirà il cantiere di recupero.
Il progetto di riutilizzo prevede, nel rispetto della storicità del fabbricato (che non subirà mutamenti esteriori), la destinazione del piano terreno a servizi igienici pubblici, accanto ad un piccolo deposito e ad una parte a vista musealizzata, mentre al piano primo ci sarà la zona di accoglienza e al piano secondo (torre) un piccolo back office. L’area verde circostante, mantenendo la sua naturalità , sarà a disposizione di escursionisti e ciclisti per una sosta tranquilla, con panche e tavoli, oltre alla fontanella-turet già presente per un rifornimento di buona acqua.
L’intento è di aprire un vero e proprio welcome center, non grande ma aperto tutto l’anno, dove chi viene in visita al parco troverà informatori, documentazione e anche un book e gift shop. Verrà infatti trasferito qui l’ufficio fruizione del parco, riorganizzando gli spazi di lavoro presenti nella manica neogotica del Borgo Castello.
Il quadro tecnico economico, cioè il costo complessivo dell’intervento, è quantificato in euro 499.364,94, in buona parte derivanti da finanziamento regionale. Il progetto è stato affidato al raggruppamento professionale formato dall’arch. Luigi Umberto Casetta, dall’ing. Alessandro Grazzini e dall’ing. Marco Bava. La gara di appalto, aperta a tutte le imprese che hanno manifestato interesse, ha portato alla presentazione di 32 offerte sull’apposita piattaforma informatica, a verifiche in base a requisiti e valori stabiliti dal vigente codice dei contratti, con l’aggiudicazione all’impresa Ottaviano Conservazione e Restauro di Opere D’Arte s.r.l.


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